CHIACCHIERE DI MALIA
Dal sondaggio pensavo vincessero le ciambelle e invece.... Hanno vinto le chiacchiere, frappe o crostoli, come li vuoi chiamare tu... Sul blog ci sono già due ricette qui e qui. Altre ne ho provate e non pubblicate.
Questa ricetta l'avevo già provata anni fa e la ricordo con molto entusiasmo, c'è anche la versione al cacao.
Il crunch si sente da lontano ed è assicurato, leggere, dorate e bollose proprio come piacciono a me. Al cacao sono per chi ama esagerare e se proprio vuoi davvero esagerare, servile con del cioccolato fuso o spalmabile alla nocciola.
La ricetta è della bravissima Malia Carucci qui. Colgo l'occasione per ringraziarla perchè sono davvero wow!!!
Se le provi taggami nelle storie su Instagram dove trovi anche il reel di supporto alla preparazione.
Ingredienti:
250g di farina 00
1 cucchiaio scarso di zucchero semolato (zefiro finissimo)
25g di strutto
1 uovo intero + 1 albume
1 cucchiaino raso di lievito per dolci (facoltativo)
zesta di arancia bio grattugiata (per me limone e arancia metà e metà)
1 pizzico di sale fino
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
40g/50g di Cointreau
olio di arachidi per friggere
zucchero a velo per spolverizzare
Per la variante al cacao sostituisci 30g di farina con 30g di cacao (per la dose intera)
Si possono impastare a mano come da ricetta, ma io ho utilizzato la planetaria e messo tutto insieme ed impastato con la foglia. A mano ti basterà mettere la farina setacciata con il lievito in una ciotola capiente, aggiungi lo zucchero e lo strutto. In un'altra ciotola sbatti le uova con il sale e aggiungili alla farina. Unisci anche la scorza di limone ed arancia, l'estratto di vaniglia ed il liquore.
Impasta brevemente in ciotola, finchè l'impasto non sta insieme e poi finisci di impastare sulla spianatoia fino ad ottenere un panetto liscio e sodo. Avvolgi in pellicola per alimenti senza PVC e fai riposare a temperatura ambiente per circa 1h.
Dopo il riposo stendi l'impasto molto sottile puoi farlo con il matterello se hai dimestichezza, sennò con la nonna papera (partendo dalla prima tacca preleva poco impasto e stendilo fino ad arrivare all'ultima o penultima tacca).
Da ogni striscia ricava dei rettangoli e fai due taglietti in verticale al centro (io ne ho fatto solo uno, gusto personale). Non stendere tutto l'impasto subito ma poco alla volta, sennò si seccherà.
Scalda l'olio alla temperatura di 170° in una pentola capiente. Friggi pochi pezzi alla volta, l'impasto è sottile, ci metteranno un attimo (guarda il reel su Instagram). Preleva i pezzi cotti scolandoli bene e facendo assorbire l'unto in eccesso su carta da cucina (attenzione, carta fritti o adatta al contatto con alimenti).
Cospargi con zucchero a velo fatto scendere da un colino a maglie fitte.
Note:
- Il peso totale tra uovo e albume per me 90g
- Io ho steso alla tacca 6 della mia Imperia.
- Non omettere il lievito, serve per renderle ancora più friabili.
- Io ho fatto 1/2 dose classica e 1/2 al cacao, dividendo tutto per due (l'uovo basta sbatterlo con l'albume e poi dividere a metà). La variante al cacao richiede più liquore.


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